Il denaro nel XXIV
secolo
(articolo tratto da Webtrek)
L'economia in Star Trek, ed in particolare nella Federazione del XXIV
secolo (organizzazione tipo NATO e ONU), è sicuramente uno degli argomenti più discussi
su newsgroup e mailing list. Le conclusioni a cui si giunge, tuttavia, non sono mai del
tutto convincenti.
Il problema riguarda soprattutto le nuove serie di Star Trek (TNG, DS9, VOY) perché
nella Serie Classica non vi erano dei precisi riferimenti. I vari elementi che dalle nuove
serie emergono sulla questione sono spesso discordanti e non ci offrono un quadro preciso
del sistema economico federale, questione piuttosto importante per poter rapportare il
nostro secolo ad un'utopistica visione futura.
«Il denaro non esiste nel
XXIV secolo. L'acquisizione della ricchezza non è più la forza motrice delle nostre
vite, noi lavoriamo per migliorare noi stessi e il resto dell'umanità». Questa è
l'affermazione del capitano Jean Luc
Picard nel film "Primo
Contatto" in risposta ad una domanda di Lily, l'assistente di Zephram Cochrane.
E' questa, probabilmente, la frase scatenante della maggiorparte delle discussioni,
poiché viene presa come riferimento per affrontare la questione economica. Dalle parole
di Picard sembra che il denaro si sia completamente "estinto", ma in molte
occasioni abbiamo visto alcuni membri della Flotta Stellare farne uso nei rapporti con le
altre razze, come ad esempio al bar
di Quark sulla stazione Deep Space
Nine.
C'è poi, sempre nella serie DS9, un episodio che contraddice in maniera assoluta le
parole di Picard. Si tratta dell'episodio "Il vascello solare" (Explorers,
in lingua originale) nel quale si fa riferimento a stipendi e borse di studio. In
particolare Jake Sisko, in un discorso con il padre, dice: «Immagino
che avrai speso tutto il tuo stipendio per i viaggi...».
E allora chi avrà ragione? Picard o il figlio del comandante Benjamin Sisko?
E c'è anche un'altra possibile testimonianza: le partite di poker tra gli ufficiali
dell'Enterprise. E' vero che le vincite potrebbero essere solo un modo per gratificare se
stessi, ma è vero anche che sarebbe poco logico l'utilizzo di fiches se queste non
avessero alcun valore.
In realtà la
questione è complessa perché non è mai stata affrontata sufficientemente ed in maniera
ufficiale. Tuttavia sono giunto ad una conclusione personale che potete anche non
condividere, ma che si basa su di un ragionamento logico (per la gioia di tutti i nostri
lettori vulcaniani).
Prima di affrontare la questione, però,vorrei spendere due parole per quanto riguarda la
possibile "moneta" federale; nei rapporti con le altre razze vengono usate
spesso delle barrette di latinum, un metallo prezioso che non può essere
replicato, ma in alcune occasioni (di cui ora purtroppo non ho un riferimento) si è
sentito parlare di "crediti".
Come detto da Picard in "Primo Contatto",
la società che si è sviluppata all'interno della Federazione non ha più come obbiettivo
l'accumulo di ricchezze (o... di "profitti", direbbero i ferengi), ma il suo
scopo è l'accrescimento culturale. La frase di Picard, però, può essere soggetta ad
un'interpretazione che potrebbe portare a definire in maniera relativamente precisa
l'economia federale del XXIV secolo.
Una cosa è sicura: non ci troviamo di fronte ad una società capitalista ed il denaro non
è più un limite. I bisogni primari di ognuno sono soddisfatti dalla Federazione stessa,
che provvede al fabbisogno generale dell'intera società; e forse è proprio questo che
Picard intende con «Il denaro non esiste».
Ciò nonostante è logico pensare che ogni membro della Federazione percepisca uno stipendio, come conferma l'affermazione di Jake Sisko. Ecco quindi che si
può parlare di "crediti", mediante i quali ognuno può togliersi alcuni sfizi
personali. Nella società attuale questo sarebbe improponibile, perché gli sfizi di
qualcuno possono inguistificati per altri (basti pensare ad una persona che compra una
Ferrari e ad un'altra che fatica per regalarne un modellino al proprio figlio), ma nel
XXIV secolo la società dovrebbe essersi evoluta superando le attuali "manie di
grandezza".
Ma allora qual è il sistema
economico-politico del XXIV secolo? E perché non se ne parla nel telefilm?
Alla seconda domanda posso rispondere che non se ne parla molto perché a bordo di una
nave della Flotta ogni cosa è a disposizione del personale. Tuttavia possiamo aspettarci
delle novità da Deep Space Nine, poiché l'ex stazione spaziale Terok Nor è
proprietà dei bajoriani, non dei federali, ed inoltre su di essa si incontrano un gran
numero di razze differenti che vengono a contatto anche con i membri della Flotta
Stellare.
Per quanto riguarda la prima domanda, vi posso dire che non si tratta di capitalismo, ma
nemmeno di una forma di comunismo a livello globale perché la proprietà privata esiste,
come risulta dall'episodio di TNG "Famiglie" in cui si vede il vigneto
della famiglia Picard. Più probabilmente, anche se non possiamo esserne certi, ci
troviamo di fronte ad una politica economica avanzata che accomuna diversi tipi di
economie del XX secolo.
Con la mentalità attuale non sarebbe certamente attuabile, ma una simile prospettiva per
il futuro può far ben sperare per tutte le popolazioni disagiate, per tutti gli
emarginati del nostro Pianeta, ma anche per la nostra evoluzione.